Momenti di forte apprensione nel primo pomeriggio di giovedì sulla spiaggia di Rivabella, una delle mete balneari più frequentate della costa ionica salentina. Una turista francese, ultrasettantenne in vacanza con alcuni familiari, è stata colpita da un arresto cardiaco mentre passeggiava con l’acqua alle caviglie, a pochi metri dalla battigia. Chi ha assistito alla scena racconta di averla vista barcollare bruscamente prima di accasciarsi in mare, perdendo immediatamente conoscenza.
A dare l’allarme sono stati altri bagnanti, ma il primo a intervenire è stato il bagnino di servizio presso il Lido Rivabella. Compreso subito il pericolo di vita, il soccorritore si è tuffato senza esitazione, ha raggiunto la donna in pochi secondi e l’ha trascinata a riva con l’aiuto di un paio di turisti. Una volta adagiata sul bagnasciuga, l’operatore ha avviato le manovre di rianimazione cardiopolmonare seguendo il protocollo BLS-D: compressioni toraciche alternate alle insufflazioni e, dopo aver aperto il kit di emergenza, l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico in dotazione allo stabilimento.
Secondo quanto ricostruito successivamente dai sanitari, sono stati necessari due shock per ristabilire un ritmo cardiaco efficace. Dopo circa tre minuti la donna ha mostrato segni di ripresa: un respiro autonomo, battito compatibile e un primo flebile contatto visivo con il suo soccorritore. Nel frattempo, il personale del lido aveva già allertato il 118 e segnalato l’emergenza alla Capitaneria di porto.
L’ambulanza, giunta sul posto in meno di dieci minuti, ha stabilizzato la paziente e l’ha trasferita in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per una valutazione cardiologica approfondita. I medici hanno confermato che il tempestivo intervento del bagnino è stato determinante: senza l’uso immediato del defibrillatore, l’arresto cardiaco avrebbe potuto avere esiti irreversibili.
Lo stabilimento balneare ha ricevuto numerosi attestati di stima sui social, mentre la direzione ha ricordato come la presenza di dispositivi salvavita e la formazione costante del personale siano “investimenti imprescindibili” per garantire la sicurezza dei turisti. Per la donna, che resta ricoverata in osservazione, la prognosi è cautamente ottimistica. I familiari hanno voluto ringraziare pubblicamente il bagnino e l’equipaggio del 118 per aver trasformato un pomeriggio di terrore in una storia a lieto fine.



