Scatti social con droga e pistole giocattolo, e uno spaccio ben radicato negli ambienti scolastici: due minorenni, di 16 e 17 anni, sono finiti sotto inchiesta a Maglie, nel Leccese, al termine di un’indagine condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura per i Minorenni di Lecce. Gli inquirenti sono arrivati ai due giovani dopo aver individuato sui social network immagini in cui posavano con sostanze stupefacenti e armi finte, nel tentativo di costruirsi un’aura di “potere” e credibilità tra i coetanei.
Le indagini hanno ricostruito un’attività di spaccio che, secondo l’accusa, si sarebbe protratta per circa dieci mesi, da dicembre 2022 a ottobre 2023. Il ragazzo più grande era incaricato dell’acquisto delle sostanze, principalmente hashish e marijuana, ma nel corso di una perquisizione domiciliare i militari hanno trovato anche tre dosi di cocaina. La droga veniva poi ceduta all’amico, che si occupava della distribuzione all’interno delle scuole superiori di Maglie e dei comuni limitrofi.
Uno degli episodi documentati riguarda proprio uno scambio diretto tra i due: cinque grammi di cocaina per la somma di 300 euro. Il denaro, secondo gli investigatori, proveniva dagli studenti-consumatori, con pagamenti effettuati in contanti.
Entrambi i minorenni sono ora formalmente indagati e dovranno comparire a breve davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Lecce. Le accuse, formulate dalla pm Paola Guglielmi, comprendono detenzione ai fini di spaccio e cessione di stupefacenti. I due ragazzi sono difesi dall’avvocato Mario Blandolino.
Il caso ha sollevato preoccupazione all’interno della comunità scolastica locale e accende nuovamente i riflettori sul fenomeno dello spaccio giovanile nei contesti educativi, aggravato dall’esibizionismo digitale e dalla pericolosa ricerca di visibilità online.



