TARANTO — Una domenica che si chiude nel segno della tragedia. Nel pomeriggio del 24 agosto un motociclista di 34 anni ha perso la vita a seguito di un incidente avvenuto in corso Vittorio Emanuele II. L’uomo, alla guida di una BMW R1250, avrebbe perso il controllo del mezzo per cause ancora in fase di accertamento, finendo rovinosamente sull’asfalto. Immediato l’intervento dei sanitari del 118: stabilizzato sul posto, è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata, dove è deceduto poco dopo il ricovero nonostante i tentativi di rianimazione.
Secondo una prima ricostruzione, dopo la caduta la moto ha proseguito per alcuni metri senza conducente, terminando la corsa sul marciapiede in prossimità di una fermata dell’autobus. In quel frangente non risultano coinvolte altre persone: non si registrano feriti tra passanti e automobilisti di passaggio. La scena è stata messa in sicurezza per consentire ai soccorritori di operare e per evitare ulteriori rischi in un tratto che, a quell’ora, presenta un flusso veicolare significativo.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale, sezione Infortunistica, che hanno eseguito i rilievi tecnici necessari a definire dinamica e concause dell’accaduto. Come da prassi, saranno raccolte testimonianze e visionate eventuali immagini di telecamere presenti lungo l’asse stradale per verificare se alla perdita di controllo abbiano contribuito fattori esterni o una manovra errata. Ogni elemento — velocità, stato del fondo, condizioni di visibilità — verrà valutato nei prossimi giorni per restituire un quadro il più possibile oggettivo.
La notizia della morte del giovane ha scosso profondamente quanti hanno assistito ai soccorsi e i residenti della zona. Resta la nuda sequenza dei fatti: una caduta improvvisa, l’arrivo dell’ambulanza, la corsa in ospedale e un esito che nessuno sperava. È un promemoria severo sulla vulnerabilità di chi si muove su due ruote: casco sempre allacciato e in perfette condizioni, prudenza nei cambi di traiettoria, attenzione alle superfici irregolari e alle insidie dell’asfalto cittadino sono accortezze decisive, sebbene non sempre sufficienti quando la fatalità interviene.
In attesa delle conclusioni ufficiali dei rilievi, il tratto di corso Vittorio Emanuele II torna alla normalità, mentre resta aperta la ferita di una vita spezzata troppo presto. La città si ritrova a fare i conti con un’altra vittima della strada, nell’auspicio che l’accertamento puntuale delle cause possa aiutare, almeno, a prevenire nuovi incidenti.



