LATIANO (BRINDISI) — È sfociato in una violenta sparatoria il regolamento di conti tra due nuclei familiari rivali, consumatosi nella serata del 30 giugno a Latiano, in provincia di Brindisi. Il bilancio dell’agguato è pesante: due persone sono in condizioni critiche, una terza è gravemente ferita e una quarta è stata dimessa dopo le cure. L’episodio si inscrive in una scia di tensioni che affondano le radici in un precedente episodio di accoltellamento avvenuto lo scorso marzo nella stessa cittadina.
Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni, supportati dalla stazione locale di Latiano, tre uomini si sarebbero recati presso l’abitazione dei rivali con l’intento di regolare i conti: sarebbero stati armati di un fucile da caccia e di bastoni. Dopo aver aperto il fuoco, gli aggressori avrebbero infierito con violenza anche a colpi di bastone. L’azione, rapida e brutale, ha lasciato sul campo i feriti in condizioni gravissime.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Brindisi, si concentrano ora sul legame tra questa nuova esplosione di violenza e l’accoltellamento avvenuto mesi fa in via Dante Alighieri, che aveva visto coinvolto un 27enne di Latiano, M.M., finito in ospedale con una grave ferita all’arteria femorale. Per quell’episodio è indagato un 19enne, A.C., suo vicino di casa e amico di lunga data, trovato con abiti insanguinati e oggetto di accertamenti. La lama dell’arma impiegata non è mai stata recuperata.
Il contesto in cui maturano questi episodi resta oggetto di approfondimento: si ipotizza un sottobosco microcriminale, con possibili legami anche con episodi di spaccio. Gli inquirenti stanno vagliando le posizioni di numerosi soggetti vicini alle due famiglie coinvolte, con l’intento di ricostruire la rete di relazioni e motivazioni alla base di questa escalation.
Nonostante i rapporti tra le famiglie coinvolte fossero, almeno in apparenza, distesi fino a poco tempo fa, sembra che le tensioni covassero sotto la superficie da mesi. I carabinieri mantengono alta l’attenzione sul territorio, temendo possibili ulteriori ripercussioni. Intanto, le condizioni delle due persone in fin di vita restano stabili ma gravissime, mentre la Procura continua a raccogliere elementi utili a ricostruire ogni dettaglio di quanto accaduto.



