LECCE – Oltre 500 mila euro percepiti indebitamente da 47 persone che, secondo quanto accertato dalla Guardia di Finanza, avrebbero falsamente dichiarato di possedere i requisiti per accedere al Reddito di cittadinanza. È questo il bilancio di un’intensa attività di controllo condotta nel corso del 2025 dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce, in sinergia con il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie di Roma e in stretta collaborazione con l’INPS.
Le indagini si sono fondate su accurate analisi di rischio e sull’incrocio di dati bancari, patrimoniali e amministrativi, che hanno fatto emergere numerose irregolarità. I soggetti coinvolti, pur privi dei requisiti previsti dalla normativa, hanno ottenuto l’erogazione del sussidio, sottraendo risorse destinate alle fasce realmente fragili della popolazione.
La Guardia di Finanza ha trasmesso gli atti all’autorità giudiziaria e richiesto il sequestro delle somme illecitamente percepite, oltre a segnalare all’INPS la necessità di avviare le procedure per il recupero degli importi. Resta, naturalmente, valida la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L’operazione rappresenta un intervento mirato a garantire equità nell’accesso agli strumenti di welfare e a difendere la funzione sociale del Reddito di cittadinanza. “È fondamentale – evidenziano le Fiamme Gialle – tutelare chi versa in condizioni di reale bisogno, evitando che fondi pubblici finiscano in mani sbagliate”.
Il contrasto alle frodi in materia di spesa pubblica si conferma una priorità strategica per le istituzioni, in un contesto in cui la trasparenza e il corretto utilizzo delle risorse rappresentano una garanzia per la collettività.



