Doveva essere la loro prima estate insieme, giorni di gioia e di spensieratezza in un villaggio turistico del Salento. Si è trasformata in un incubo da cui è impossibile svegliarsi. Un bambino di appena cinque mesi, in vacanza a Carovigno con i suoi genitori, è stato trovato senza vita nel suo letto nella notte tra domenica e lunedì. Sulla tragedia, la Procura di Brindisi ha aperto un’indagine e ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso.
La famiglia, originaria della provincia di Frosinone, stava trascorrendo le vacanze in una struttura ricettiva della costa brindisina. È stato nel cuore della notte che i genitori si sono accorti che il loro piccolo non respirava. Lo hanno trovato esanime e cianotico nel suo lettino.
La loro chiamata disperata al 112 ha fatto scattare immediatamente i soccorsi. Un’ambulanza del 118 è giunta sul posto e ha trasportato il neonato in una corsa disperata verso il Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi. Ma purtroppo, ogni tentativo di rianimarlo si è rivelato inutile. Circa un’ora dopo la chiamata, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Sulla vicenda, come atto dovuto per fugare ogni possibile dubbio, la Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo d’indagine. L’ipotesi principale al momento è quella di una tragica morte naturale, forse un caso di “morte in culla” o un improvviso e fatale blocco respiratorio. A supportare questa tesi ci sono due elementi importanti: sul corpicino del piccolo non sarebbe stato trovato alcun segno di lesione e, a quanto pare, il bambino godeva di buona salute.
Per permettere tutti gli accertamenti necessari, le autorità hanno disposto il sequestro della salma, su cui verrà eseguita l’autopsia, e della camera del resort dove si è consumata la tragedia. Un dolore immenso per una giovane famiglia, a cui si aggiunge ora l’attesa di una risposta dalla scienza, che possa almeno spiegare il perché di una vita spezzata troppo, troppo presto.



