LECCE – Il Salento brucia. In sole 24 ore, la provincia di Lecce è stata teatro di una vera e propria emergenza incendi, con almeno 83 interventi effettuati dai Vigili del Fuoco. Le richieste di aiuto sono state centinaia, segno di una situazione fuori controllo, aggravata dal vento di tramontana che ha alimentato e velocizzato la propagazione delle fiamme.
Il comando provinciale dei Vigili del Fuoco, affiancato dai distaccamenti territoriali, è stato supportato da rinforzi provenienti dalle Marche e dall’Emilia-Romagna, mobilitati per far fronte all’ondata di roghi che ha interessato aree urbane, boschive e zone difficili da raggiungere.
A Casarano, l’incendio ha lambito alcune abitazioni, rendendo necessaria l’evacuazione precauzionale di diverse famiglie. A Gagliano del Capo le fiamme hanno interessato un’area impervia, rallentando i soccorsi. A Maglie è stata colpita un’ampia zona boschiva, mentre a Novoli l’incendio ha minacciato la periferia cittadina, avvicinandosi pericolosamente alle case.
Non solo roghi: i Vigili del Fuoco sono stati impegnati anche in interventi legati al maltempo e al vento forte, come la rimozione di alberi e pali pericolanti. Sulla statale 274, nella notte, alcuni alberi caduti a causa delle fiamme hanno causato incidenti stradali, fortunatamente senza feriti gravi.
In campo anche decine di volontari della protezione civile, che operano a fianco dei soccorritori nel contenimento degli incendi, nella messa in sicurezza dei luoghi e nell’assistenza alla popolazione. Il coordinamento tra enti locali, forze dell’ordine e volontari si sta rivelando fondamentale per tenere sotto controllo l’emergenza.
Con il clima torrido e il vento che non accennano a diminuire, resta altissima l’allerta su tutto il territorio. Le autorità raccomandano la massima prudenza e invitano i cittadini a segnalare tempestivamente focolai o situazioni di pericolo. Il Salento, ancora una volta, si trova a fare i conti con un’estate che rischia di trasformarsi in una trappola di fuoco.



