LECCE – L’ennesimo, tragico femminicidio si è consumato all’interno delle mura domestiche. Un uomo di 81 anni, Luigi Quarta, ha ucciso sua moglie, Amalia Quarta, di 83 anni, con un colpo di pistola alla testa. Dopo aver commesso il delitto, è stato lui stesso a contattare il 118 per dare l’allarme. L’omicidio è avvenuto nel quartiere San Pio di Lecce, al culmine di una lite.
La tragedia si è svolta al piano terra di una villetta situata in via Bernardino Bonifacio. Secondo una prima ricostruzione, tra i due anziani coniugi sarebbe scoppiata una discussione, l’ultima di una serie o forse più violenta del solito. Al culmine di questa lite, l’uomo di 81 anni avrebbe impugnato una pistola e avrebbe sparato un colpo fatale alla testa della moglie di 83 anni, uccidendola all’istante. Il delitto sarebbe avvenuto all’interno della camera da letto.
Un dettaglio agghiacciante della vicenda è che, subito dopo aver commesso l’omicidio, è stato lo stesso Luigi Quarta a prendere il telefono e a comporre il numero del servizio di emergenza 118, presumibilmente per denunciare quanto aveva appena fatto.
Dalle indagini è emerso un altro particolare rilevante: la pistola utilizzata per compiere il femminicidio era legalmente detenuta dall’uomo.



