SAN CATALDO (LE) – Poteva trasformarsi in tragedia una mattinata d’inizio estate sulla spiaggia libera accanto al Lido York, nel litorale di San Cataldo. Un padre e i suoi due figli, travolti da una potente corrente di ritorno, sono stati salvati grazie al tempestivo intervento di due bagnini in servizio, Michele Pascali e Giammarco Signore, veri protagonisti di un salvataggio che ha commosso i presenti.
Erano le 11.05 quando Pascali, dalla torretta di sorveglianza del Lido York, ha notato tre persone in difficoltà, inghiottite dalla forza del mare, spinto da un vento di tramontana che soffiava con raffiche superiori ai 40 nodi. Senza esitare, ha afferrato il salvagente e si è lanciato tra le onde, chiamando il collega Signore a supporto. I due si sono coordinati con prontezza, sfidando le condizioni proibitive per riportare a riva prima i due ragazzi, tra cui una ragazzina di circa 12 anni in evidente stato di shock.
«La corrente era fortissima, ci impediva quasi di muoverci – ha raccontato Pascali – ma non potevamo lasciare che succedesse l’irreparabile». Mentre Signore si prendeva cura dei giovani e allertava il 118, Pascali si è nuovamente tuffato per soccorrere il padre, ormai allo stremo delle forze. «L’ho afferrato mentre si stava lasciando andare – ha spiegato – gli ho urlato di resistere, e fortunatamente ce l’abbiamo fatta».
Una volta raggiunta la riva, l’uomo, originario della Romania come il resto della famiglia, è scoppiato in lacrime, consapevole di aver scampato un destino drammatico. La famiglia si trovava a San Cataldo per una giornata di relax, ignara delle insidie del mare, che appariva calmo ma nascondeva una pericolosa corrente di risucchio.
«È il mio lavoro, ma quando ho visto quella bambina e il padre in balia delle onde, ho sentito che era qualcosa di più di un dovere: era una responsabilità morale», ha concluso Pascali.
Un gesto che va oltre la professionalità, testimonianza del valore umano e del coraggio che spesso si nasconde dietro la figura di chi, ogni giorno, veglia sul mare.



