Colpi di pistola che squarciano il silenzio della notte, una pioggia di piombo che lascia sull’asfalto morti e feriti. Una scena da “far west” è esplosa pochi minuti fa a Taranto, nel cuore del quartiere Tamburi. Il bilancio è pesantissimo e ancora incerto, ma si parla di almeno un morto e tre feriti, di cui uno lotta tra la vita e la morte in rianimazione.
Le informazioni che arrivano dal quartiere sono ancora frammentarie, ma descrivono un quadro di violenza estrema. Si è trattato di uno scontro a fuoco, una sparatoria le cui dinamiche sono tutte da chiarire. La Polizia di Stato è accorsa in forze sul luogo, trovandosi di fronte a una scena drammatica.
Un uomo è deceduto. Un altro è stato trasportato in condizioni disperate, in codice rosso, al reparto di rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata. A loro si aggiungono almeno altri due feriti: uno definito grave e un altro colpito a una gamba. Un totale di quattro persone raggiunte dai proiettili. Alcune fonti non confermate, come riporta la testata online TarantoToday, parlano già di un secondo decesso, ma il bilancio ufficiale è ancora in via di definizione.
L’intera area è stata transennata per consentire i soccorsi e, soprattutto, i rilievi della Polizia Scientifica, che sta lavorando per repertare bossoli e ogni traccia utile a ricostruire l’accaduto.
Al momento non è chiaro se si sia trattato di un agguato, di un regolamento di conti tra clan rivali o di una lite degenerata. L’unica certezza è la violenza dell’evento, che ha gettato nel terrore un intero quartiere. Mentre i medici dell’ospedale lottano per salvare la vita dei feriti, gli investigatori della Polizia hanno avviato una caccia all’uomo e stanno lavorando senza sosta per dare un nome e un volto ai responsabili e per capire cosa abbia scatenato questa notte di sangue a Taranto.



