TORRE SANTA SUSANNA – Sparatoria a margine di una strada di periferia, un’auto presa di mira, una persona a bordo scampata per miracolo e un giovane già finito in carcere. È il bilancio dell’agguato avvenuto nella tarda serata di ieri, intorno alle 21.45, in contrada Bellapaccia, tra via Fratelli Cervi e via Giorgio Almirante, nella zona esterna di Torre Santa Susanna, in provincia di Brindisi.
Il fermato è un 24enne del posto, indiziato di aver partecipato al tentato agguato armato. I carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana e della Stazione locale lo hanno individuato dopo poche ore, al termine di un’indagine lampo che ha portato anche al sequestro di un’arma da fuoco rinvenuta presso la sua abitazione. Secondo le prime ricostruzioni, non avrebbe agito da solo: è caccia a un secondo giovane complice, che sarebbe stato con lui al momento dell’azione.
La dinamica, ancora in fase di accertamento, sembra ricondurre a un vero e proprio agguato premeditato. I due avrebbero affiancato un’auto parcheggiata con una persona all’interno, esplodendo almeno cinque colpi di pistola. Alcuni proiettili hanno colpito il veicolo, altri sarebbero stati sparati in strada, ad altezza d’uomo, aumentando il rischio per eventuali passanti o residenti.
Il rumore degli spari ha allertato il quartiere, generando panico tra gli abitanti della zona, alcuni dei quali avrebbero assistito alla scena dalle proprie abitazioni. Le indagini, coordinate dalla Procura di Brindisi, puntano ora a chiarire il movente del gesto, che potrebbe essere legato a contrasti personali o a dinamiche ancora più complesse.
Il 24enne, condotto in carcere con l’accusa di tentato omicidio e detenzione illegale di arma da fuoco, resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’udienza di convalida. Intanto proseguono le ricerche per rintracciare il secondo presunto autore dell’agguato. La zona è stata setacciata dai militari, mentre sono stati acquisiti i filmati di alcune telecamere di sorveglianza presenti nel raggio dell’accaduto.
La comunità, ancora scossa dall’accaduto, attende risposte. L’episodio riaccende l’attenzione sulla necessità di controllo del territorio e sul contrasto a episodi di violenza che rischiano di compromettere la sicurezza nei centri urbani anche di medie dimensioni come Torre Santa Susanna.



