FRANCAVILLA FONTANA — Un appuntato dei Carabinieri è stato ucciso questa mattina in uno scontro a fuoco con un gruppo di malviventi in fuga dopo una rapina. L’episodio, avvenuto intorno alle 7, si è consumato sulla strada provinciale che collega Francavilla Fontana a Grottaglie, in un’area compresa tra la zona industriale e contrada Rosea, nel brindisino. Il militare, circa 50 anni, in servizio presso la Compagnia di Francavilla, sarebbe stato colpito mortalmente da un proiettile durante un inseguimento partito da un posto di blocco non rispettato.
Secondo una prima ricostruzione, i carabinieri avevano tentato di fermare un’auto sospetta, segnalata in seguito a una rapina. I fuggitivi, anziché fermarsi all’alt, hanno ingranato la marcia, innescando un inseguimento a forte velocità conclusosi con uno scontro armato tra le campagne di San Giorgio Jonico e Carosino. I banditi, braccati, avrebbero abbandonato l’auto e fatto perdere le proprie tracce nei terreni circostanti, lasciando dietro di sé almeno un ferito.
L’auto utilizzata nella fuga è stata ritrovata poco dopo abbandonata, mentre le ricerche dei responsabili, coordinate dal Comando provinciale dell’Arma, proseguono con l’ausilio di elicotteri, unità cinofile e reparti speciali. Sul luogo della tragedia è giunto il magistrato di turno, Raffaele Casto, che ha disposto l’avvio immediato delle indagini.
La notizia della morte del militare, che secondo fonti interne era vicino al pensionamento, ha scosso profondamente la comunità e i colleghi. L’Arma dei Carabinieri ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del brigadiere, sottolineando il sacrificio compiuto durante il servizio a tutela della collettività.
La dinamica dell’agguato e i movimenti dei fuggitivi sono ora al centro di una complessa indagine. Si lavora sull’identificazione del gruppo coinvolto, che potrebbe essere legato a una serie di colpi avvenuti di recente nella zona tra Brindisi e Taranto.
La morte del carabiniere segna una tragica escalation nella lunga lotta alla criminalità diffusa in un territorio già segnato da episodi violenti e reati predatori. L’intera Arma, in queste ore, è stretta nel dolore e nella rabbia per una perdita che riporta al centro la pericolosità e l’imprevedibilità del servizio quotidiano sul territorio.



